Nel 1959 la sede della Biblioteca Civica fu trasferita in via Cagna, nel palazzo settecentesco dei baroni Vicario di Sant’Agabio, ristrutturato ed ampliato con la costruzione della torre libraria.
Nel corso degli anni la Biblioteca di è arricchita con donazioni e lasciti, tra cui la collezione Ferdinando Gandola (edizioni dantesche e di critica letteraria); la collezione Evangelina Tea (volumi di storia dell’arte, manoscritti e materiale iconografico e musicale); il legato Giovanni Faldella (materiale bibliografico appartenente alla biblioteca dello scrittore scapigliato e Senatore del Regno); il fondo archivistico e bibliografico di Achille Giovanni Cagna (scrittore scapigliato, la cui donazione consta anche di manoscritti autografi del donatore).
Inoltre i lasciti di Carlo Dionisotti, Luigi Marocchino, Aronne Bedarida, Antonio Borgogna, Ilda Sacerdote, Ettore Berra, Ambrogio Trentano, Giovanni Necco, Virginio Bussi, Francesco Picco, Baldassarre Buffa, Franco Prina. Attualmente il patrimonio bibliografico consiste in 200.000 unità bibliografiche.